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Team Building: fra gioco, cooperazione e coinvolgimento emotivo

All’interno del progetto “Il Mondo a Scacchi, Francesco Melodia e Cinzia Mesi sono stati gli artefici delle attività di Team Building alle quali i ragazzi hanno partecipato con molto entusiasmo e partecipazione.

Francesco Melodia che danno svolge queste attività interfacciandosi con persone di tutte le età, ci ha raccontato questa esperienza.

A conclusione del progetto, potresti fare un bilancio finale in merito alle attività di team building?
Le attività proposte di natura pratico/esperenziali sono state pensate per favorire l’aggregazione dei partecipanti e per condurli in un processo di inclusione che ha avuto l’obiettivo di instaurare legami di amicizia e vicinanza. I partecipanti sono stati messi a proprio agio e, allo stesso tempo, hanno preso consapevolezza di come il lavoro di squadra sia importante se dietro c’è un gruppo coeso dove ciascuno trova il proprio spazio, la propria voce e la propria dimensione. La misura del successo di questo tipo di attività esperenziale è data dal gradimento e dalla partecipazione attiva dei partecipanti che hanno manifestato interesse e coinvolgimento emotivo alle attività proposte.

Durante le lezioni di team building i ragazzi si sono mostrati reattivi? Che esperienze hanno vissuto?
Le attività proposte attraverso giochi ruolo, esercitazioni e simulate hanno stimolato l’autostima, la fiducia verso gli altri e la condivisione delle proprie qualità. A causa dell’insorgere della pandemia da COVID_19 le attività progettuali non attuabili in modalità agile sono state sospese. A seguito dell’attenuazione delle restrizioni da parte delle autorità governative e regionali, di concerto con il coordinamento e previa comunicazione agli uffici del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, le attività di team building sono state realizzate in modalità outdoor nel pieno rispetto delle prescrizioni del Governo nazionale e del Governo regionale e contestualmente alle attività di visita guidata all’interno del Comune di Palermo come previsto dal progetto esecutivo. Le attività di team building in modalità outdoor sono state svolte in una cornice prestigiosissima quale quella del centro storico di Palermo e del Parco della Favorita, dove i partecipanti sono stati coinvolti come protagonisti di un percorso di ricerca delle nostre radici attraverso la scoperta dei diversi monumenti e del patrimonio naturalistico presente nel territorio del Comune di Palermo. La raccolta di materiale fotografico, interviste ai referenti per ogni monumento visitato, racconti di aneddoti/storie/leggende/credenze popolari legate ai monumenti (I Beati Paoli tra storia e leggenda), hanno rappresentato lo strumento attraverso il quale fare esperienza reale in gruppo significhi vivere in relazione, condividere saperi ed emozioni, scambiarsi conoscenze ed informazioni finalizzate ad una crescita consapevole, responsabile ed inclusiva.

Per quanto riguarda l’obiettivo iniziale, quello di favorire l’inclusione sociale, quanto è stato importante il team building?L’approccio situazionale ed esperenziale è stato gradito dagli allievi in formazione, poiché ritenuto utile allo sviluppo delle soft skills (capacità di stampo cognitivo relazionale e comunicativo). Sono caratteristiche personali importanti in qualsiasi contesto, poiché influenzano il modo in cui si fa fronte di volta in volta alle richieste dell’ambiente che ci circonda. Gli incontri si sono basati sull’assunto che soltanto attraverso l’esperienza dei contenuti e il continuo confronto dei partecipanti nelle diverse relazioni sociali, si possono realizzare gli obiettivi del progetto che rimangono l’aggregazione e l’inclusione sociale dei giovani per la costruzione di una cultura partecipativa.

I ragazzi con quale stato d’animo hanno partecipato?
L’iniziale diffidenza gradualmente si è trasformata in curiosità, per approdare, infine,ad una partecipazione convinta e consapevole. I ragazzi, condotti attraverso un percorso strutturato, si sono lasciati andare scavando dentro se stessi e cercando di porsi interrogativi importanti relativi al mondo che li circonda. Un’introspezione mirata anche a conoscere il mondo interiore degli altri compagni, con lo scopo di stringere rapporti di amicizia vera e creare, così, legami duraturi.

Escono arricchiti da quest’esperienza? in che modo?
Spero di si. In ogni incontro abbiamo dato vita ad un contesto creativo e stimolante in cui i partecipanti hanno potuto dare sfogo alla loro fantasia e alla loro creatività. Le attività proposte sono state occasioni di confronto, hanno favorito la comunicazione interpersonale, la conoscenza di sè stessi e dei propri compagni, prendendo atto di potenzialità e limiti. Hanno migliorarato la cooperazione e la fiducia reciproca

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